Spagna: la lettera di vettura passa al digitale il 5 ottobre — e il cabotaggio conta
Dal 5 ottobre il documento di controllo del trasporto interno in Spagna deve essere elettronico, in PDF nativo e con codice QR. L'obbligo riguarda le operazioni di cabotaggio, cioè chi carica e scarica dentro la Spagna. Il trasporto internazionale continua con la CMR.
Dal 5 ottobre 2026 il documento di controllo del trasporto di merci all’interno della Spagna non potrà più essere un foglio compilato a mano. Diventa il DeCA — Documento electrónico de Control Administrativo —, generato al computer, in PDF, con un codice QR che l’ispettore legge a bordo strada.
Il termine deriva dalla legge 9/2025 sulla mobilità sostenibile, che ha concesso dieci mesi
dall’entrata in vigore per il cambio. I dettagli tecnici li ha fissati la
risoluzione del 5 giugno 2026 della
Direzione generale del trasporto terrestre e ferroviario, pubblicata nel BOE n. 143 del 12 giugno
(BOE-A-2026-12784). È quello il testo che comanda — tutto ciò che segue viene da lì.
Chi è coinvolto
Ciò che più interessa ai vettori stranieri sta in una riga della risoluzione: oltre al trasporto interno spagnolo, il DeCA si applica alle operazioni di cabotaggio sul territorio nazionale. La CETM, che ha riassunto la norma per gli associati, sottolinea lo stesso punto.
Cioè: se carica a Valencia e scarica a Siviglia in regime di cabotaggio, dal 5 ottobre le serve il DeCA. Se carica a Porto e scarica a Madrid, no — il trasporto internazionale che attraversa solo una parte del territorio spagnolo continua a usare i documenti previsti dalle convenzioni, a cominciare dalla CMR.
È una distinzione che conviene avere chiara prima che la faccia il controllo al posto suo.
Che cosa deve contenere il documento
Il contenuto è quello di sempre — i dati dell’articolo 6 dell’Orden FOM/2861/2012. A cambiare è la forma, e qui la risoluzione è minuziosa:
- PDF nativo. Un foglio scansionato non vale. Il file deve nascere digitale, da dati strutturati, con un limite di 5 MB.
- Codice QR che punti a un indirizzo unico del documento, accessibile in HTTPS, senza credenziali né sessione aperta.
- Marcatura oraria della creazione e di ogni modifica. Se il documento viene corretto, la versione precedente si conserva e il conducente deve ricevere quella aggiornata.
- Scaricabile durante il servizio e fino a sette giorni dopo la fine.
- La firma non è obbligatoria — la norma non la richiede per la validità del documento.
Il conducente deve avere il DeCA prima di iniziare il servizio: sul telefono, mostrando il PDF o solo il QR. Può portare una copia stampata, ma attenzione: le annotazioni a mano su una copia stampata non hanno validità. L’abitudine di aggiungere una riga a penna sulla lettera di vettura è finita.
Più spedizioni possono viaggiare su un solo DeCA, purché il committente contrattuale e il vettore effettivo siano gli stessi per tutte e siano identificati origine, destinazione, natura e peso della merce di ciascuna.
Che cosa fare nelle prossime settimane
Mancano meno di quattro settimane. Se fa cabotaggio in Spagna, ci sono tre domande da porsi subito:
- Il suo gestionale emette il DeCA? Molti TMS e applicazioni e-CMR annunciano già il formato; altri richiederanno un aggiornamento o il cambio di fornitore. Non è una configurazione da fare alla vigilia.
- Dove sono ospitati i file? La norma esige un archivio accessibile da URL pubblico durante il servizio e per sette giorni dopo. Chi genera i documenti deve garantire quell’archiviazione.
- I conducenti sanno che cosa mostrare? In pratica basta aprire il QR. Conviene provarlo con un telefono vero, in cabina, prima che a chiederlo sia un agente della Guardia Civil.
Il Ministero dei Trasporti spagnolo ha una pagina dedicata al DeCA e un elenco di domande frequenti che risponde alla maggior parte dei dubbi applicativi. In caso di discrepanza, vale il testo del BOE.
Aggiornamento dell’11 settembre: attenzione al fornitore
La Fenadismer avverte che, confrontando le soluzioni tecnologiche già sul mercato per emettere il DeCA, ha trovato differenze di prezzo che arrivano al 1000% tra l’offerta più cara e la più economica per lo stesso servizio di base — con opzioni valide a partire da 5 euro al mese.
Più grave del prezzo: alcune soluzioni non rispettano i requisiti di legge della risoluzione — il documento esce incompleto nei dati che deve registrare —, il che sposta la responsabilità amministrativa su chi lo usa, non su chi lo ha venduto. La raccomandazione è confrontare prezzo e conformità prima di firmare, e non dare per scontato che il più caro rispetti meglio la norma.
Resta infine il promemoria che l’obbligo non finisce con l’emissione del documento: committente contrattuale e vettore effettivo devono conservare i file elettronici generati per almeno un anno.
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Fonti
- BOE — Risoluzione del 5 giugno 2026, caratteristiche dei sistemi e documenti elettronici di controllo amministrativo
- Ministero spagnolo dei Trasporti — Documento electrónico de Control Administrativo (DeCA)
- Ministero spagnolo dei Trasporti — domande frequenti sul DeCA
- CETM — requisiti del documento elettronico di controllo amministrativo
- Fenadismer — attenzione alle offerte abusive per il DeCA