Il Portogallo alza gli euromodulari a 72 tonnellate e 32 metri, in linea con la Spagna
Il Decreto-Lei n.º 195/2026, del 25 settembre, modifica il regime dei complessi in configurazione Euro-Modular: la lunghezza massima sale da 25,25 a 32 metri e il peso lordo massimo da 60 a 72 tonnellate. L'autorizzazione speciale di circolazione passa da uno a due anni. L'obiettivo è allineare le regole portoghesi al modello già in vigore in Spagna.
Il Decreto-Lei n.º 195/2026, pubblicato il 25 settembre 2026, modifica il Decreto-Lei n.º 132/2017 — il regolamento che fissa i pesi e le dimensioni massimi consentiti per i veicoli in circolazione in Portogallo — e innalza i limiti applicabili ai complessi in configurazione Euro-Modular (autocarri pesanti con rimorchio o semirimorchio, composti da elementi che, singolarmente, rispettano i limiti legali normali).
Cosa cambia
Secondo il Consiglio dei Ministri, che ha approvato il decreto a gennaio e conferma ora gli stessi valori pubblicati:
- Lunghezza massima: sale da 25,25 m a 32 m.
- Peso lordo massimo: sale da 60 t a 72 t.
- Autorizzazione speciale di circolazione (rilasciata dall’IMT): validità estesa da uno a due anni.
La modifica mantiene l’impianto essenziale del regime del 2017 — ogni veicolo del complesso deve comunque rispettare i limiti individuali, e la circolazione richiede autorizzazione speciale e itinerario definito. Secondo la stampa di settore, i complessi ampliati potranno includere merci pericolose (compresi i carburanti) su percorsi specifici e predefiniti dalle autorità.
L’obiettivo: allinearsi alla Spagna
Il comunicato del governo portoghese è chiaro: la revisione allinea le regole nazionali al modello già in vigore in Spagna, che ha adottato valori simili dopo che studi tecnici ne avevano dimostrato la fattibilità e la sicurezza per complessi più grandi. Per chi trasporta merci tra Portogallo e Spagna, questo riduce una fonte di discontinuità normativa nella Penisola Iberica — finora, un complesso dimensionato secondo i limiti spagnoli poteva superare quanto consentito dalla legge portoghese.
Cosa cambia per chi guida
L’entrata in vigore non elimina la necessità dell’autorizzazione preventiva: resta necessario richiedere all’IMT l’autorizzazione speciale di circolazione, ora valida due anni invece di uno. Gli operatori che già utilizzano complessi Euro-Modular in Spagna devono verificare con l’IMT se il mezzo e l’itinerario rispettano i nuovi limiti prima di metterli in circolazione in Portogallo.