Il Cdm approva l’innalzamento da 68 a 70 anni dell’età per guidare camion e autobus
Il Consiglio dei ministri ha approvato il 13 ottobre, in esame preliminare, un nuovo Codice della Strada che porta da 68 a 70 anni il limite di età per la guida professionale con patenti del gruppo 2 (C1, C, D e varianti), con visita medica biennale obbligatoria. Il testo deve ancora passare dal Consiglio di Stato, dalla Conferenza unificata e dalle commissioni parlamentari; l'entrata in vigore non è attesa prima dell'inizio del 2027.
Il Consiglio dei ministri ha approvato il 13 ottobre, in esame preliminare, lo schema di decreto legislativo proposto dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che sostituisce il codice della strada del 1992. Tra le modifiche, una riguarda direttamente chi guida camion e autobus per professione.
Cosa cambia
- Il limite massimo di età per la guida professionale con patenti del gruppo 2 — C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE, cioè camion e autobus — sale da 68 a 70 anni, con visita medica biennale obbligatoria.
- Diverse testate italiane (Missionline) sottolineano che il titolo è fuorviante: oggi non esiste un limite generale di età per la patente C; i 68 anni valgono solo per autotreni e autoarticolati sopra le 20 tonnellate. La novità ha quindi una portata più stretta di quanto suggeriscano i titoli di stampa.
- Il pacchetto riduce anche alcune multe (ad esempio da 26 € a 25 € e da 42 € a 40 €) e sospende l’adeguamento automatico annuale all’inflazione, oltre a vietare la circolazione dei monopattini che intralciano i pedoni.
Cosa manca prima dell’entrata in vigore
Questa è solo l’approvazione preliminare in Consiglio dei ministri. Il testo deve ancora ottenere il parere del Consiglio di Stato, passare dalla Conferenza unificata (Stato-regioni) e dalle commissioni parlamentari competenti. La stampa italiana non si aspetta l’approvazione definitiva prima dell’inizio del 2027.
Cosa fare
- Chi si avvicina ai 68 anni e valutava di lasciare la guida professionale in Italia per questo motivo ha ora un orizzonte di due anni in più — ma solo una volta che il decreto sarà effettivamente in vigore; nulla cambia finché il percorso legislativo non si conclude.
- Continuiamo a seguire l’iter e l’approvazione finale, che potrebbe ancora modificare il testo approvato oggi in esame preliminare.