La Spagna elimina l'esenzione dalla cintura per le consegne urbane dal 1° ottobre
Il Real Decreto 518/2026 sopprime, dal 1° ottobre, l'esenzione che permetteva ai conducenti delle consegne urbane di non allacciare la cintura durante soste successive di carico e scarico a breve distanza. Fenadismer contesta la misura. Per gli operatori dell'ultimo miglio nelle città spagnole, l'esenzione scompare anche tra portoni distanti pochi metri.
Il Real Decreto 518/2026 del 24 giugno (BOE n. 155, pubblicato il 26 giugno) modifica il regolamento generale di circolazione spagnolo e sopprime, dal 1° ottobre 2026, l’esenzione dell’articolo 119 che permetteva ai conducenti delle consegne urbane di non allacciare la cintura durante soste successive di carico e scarico a breve distanza — la situazione tipica di chi consegna porta a porta in un centro urbano spagnolo.
Cosa cambia
Finora, un autista dell’ultimo miglio poteva circolare senza cintura tra una consegna e la successiva, quando le soste distavano solo pochi metri l’una dall’altra. Con la soppressione del comma 3 dell’articolo 119, questa esenzione scompare: la cintura diventa obbligatoria in ogni momento, anche in questi tragitti brevi e ripetuti. La modifica fa parte di una riforma più ampia del regolamento, incentrata sulla protezione degli utenti vulnerabili della strada, e non distingue tra operatori dell’ultimo miglio e altri conducenti di consegne urbane.
Circolare senza cintura resta un’infrazione grave, con multa di 200 € e perdita di 4 punti.
La reazione del settore
Fenadismer chiede il ritiro della misura, giudicandola sproporzionata: alle velocità minime praticate tra un portone e l’altro, sostiene l’associazione, il rischio di lesioni per la mancata cintura è quasi nullo, e l’effetto più probabile sarà un’ondata di multe senza un reale beneficio per la sicurezza stradale.
Cosa cambia per chi parte dal Portogallo
La modifica si applica alle consegne urbane nelle città spagnole, non al trasporto a lunga distanza, dove gli autisti allacciano già sempre la cintura. I trasportatori portoghesi con operazioni di ultimo miglio o consegna capillare in territorio spagnolo devono adeguare la prassi dei propri conducenti prima del 1° ottobre, per non rischiare una multa in un controllo stradale.