Carta di un altro conducente nel cronotachigrafo: per la CGUE la multa fissa e molto alta deve poter essere ridotta, ma il breve tempo d'uso non conta
Nella sentenza C-437/25, la Corte di giustizia dell'UE ha deciso che una sanzione molto elevata, che né l'autorità né il giudice possono ridurre, viola il principio di proporzionalità. Ma usare la carta di un'altra persona resta tra le infrazioni più gravi: averla usata per poco tempo non riduce la sanzione. Averla usata per negligenza, se dimostrata, può ridurla.
La Corte di giustizia dell’Unione europea ha deciso che uno Stato non può applicare una sanzione molto elevata e del tutto fissa a un conducente che ha usato la carta del conducente di un’altra persona: deve esserci un modo per ridurla in funzione del caso concreto. Ma la stessa sentenza chiude la porta a uno degli argomenti difensivi più usati: aver usato la carta per poco tempo non conta.
La sentenza nella causa C-437/25 è del 17 settembre 2026. Solo questa settimana è arrivata alla stampa di settore.
Il caso
Un conducente bulgaro ha inserito nel cronotachigrafo, il 26 luglio 2024, una carta del conducente che apparteneva a un’altra persona. La legge bulgara prevede per questa infrazione una sanzione fissa di 1 500 leva, circa 767 €, senza che l’autorità o il tribunale possano ridurla. Il tribunale amministrativo di Gabrovo ha chiesto alla Corte di giustizia se ciò sia compatibile con il diritto dell’UE.
La Corte ha osservato che l’importo è superiore al salario medio bulgaro e che a pagarlo sono, per lo più, conducenti di camion (punto 39 della sentenza).
Cosa ha deciso la Corte
1. La sanzione molto alta e rigida non è proporzionata. L’articolo 41 del Regolamento (UE) 165/2014 obbliga gli Stati a prevedere sanzioni «effettive, proporzionate e dissuasive». Una sanzione di importo molto elevato, senza alcuna possibilità di ridurla in base alle circostanze del caso, viola questo principio (punti 41, 42 e 48).
2. Il tempo d’uso non è un’attenuante. L’uso della carta di un’altra persona è tra le infrazioni più gravi, indipendentemente dalla durata (punto 43). A differenza del superamento del tempo di guida, dove la gravità cresce con l’eccesso, qui il controllo diventa impossibile dal primo minuto (punto 46). Per questo, aver usato la carta per «un periodo molto limitato» non può ridurre la sanzione (punto 44).
3. La negligenza dimostrata può attenuare. Tra le circostanze che possono ridurre la sanzione c’è il fatto che il conducente riesca a provare di aver usato la carta altrui per negligenza, e non di proposito (punto 47).
Cosa cambia per chi guida
- L’interpretazione della Corte vale in tutti gli Stati membri. Chi viene multato, in qualsiasi paese dell’UE, con una sanzione fissa e molto alta che la legge non permette di ridurre, può invocare questa sentenza per contestarla.
- La sentenza non rende l’infrazione più lieve. Resta tra le più gravi del regolamento, e la sanzione può restare alta, purché possa essere adeguata al caso.
- «Erano solo pochi chilometri» non è una difesa.
- Un errore, per esempio uno scambio di carte in un equipaggio doppio, può contare come attenuante, ma solo se dimostrato. Chi si accorge di un errore di questo tipo deve annotarlo subito, per iscritto e con la stampa del cronotachigrafo, e avvisare l’impresa. Senza prova, l’argomento non vale.
Per le regole generali sulle carte e sugli aggiornamenti software, si veda anche cronotachigrafi: gli aggiornamenti sono diventati obbligatori.