La Francia abbasserà il gasolio dal 1° novembre con le riserve strategiche
Il governo francese libererà 10 milioni di barili di gasolio dalle riserve strategiche, acquistati a circa 0,28 €/litro prima dell''aggravarsi della guerra in Medio Oriente, per abbassare il prezzo alla pompa tra il 1° novembre e il 31 gennaio 2027. Il calo previsto è di 12-18 centesimi al litro per il gasolio stradale. In parallelo, le associazioni dei trasportatori francesi chiedono sanzioni amministrative, non penali, per i committenti che non indicizzano il prezzo al gasolio.
Il primo ministro francese Sébastien Lecornu ha incontrato il 12 ottobre i distributori di carburanti e ha annunciato una misura concreta contro il prezzo del gasolio: il rilascio di 10 milioni di barili dalle riserve strategiche francesi (Sagess), acquistati a circa 0,28 €/litro prima dell’aggravarsi della guerra in Medio Oriente — contro un prezzo di mercato attuale di circa 1,10 €/litro.
Il calendario
Le prime vendite ai distributori iniziano il 28 ottobre; il calo arriva alla pompa dal 1° novembre e l’operazione dura fino al 31 gennaio 2027. Il governo prevede una riduzione di 12-18 centesimi al litro per il gasolio stradale — TotalEnergies si impegna solo per 8-12 centesimi per i privati. Il gasolio non stradale (agricoltura, edilizia, pesca) scende di 20 centesimi e il gasolio da riscaldamento domestico di circa 200 €/m³. Oltre 300 stazioni di servizio rurali ricevono un sostegno di liquidità per attraversare l’operazione. Un decreto formale non era ancora stato pubblicato alla data di questa notizia.
Cosa chiedono i trasportatori
In parallelo, le associazioni francesi OTRE e FAI minacciano di manifestare a Parigi il 21 ottobre se il governo non confermerà formalmente ulteriori impegni: un indice unico del Comité National Routier per l’indicizzazione del prezzo del gasolio nei contratti di trasporto, l’estensione di questo meccanismo al trasporto passeggeri, e la sostituzione delle sanzioni penali con sanzioni amministrative per i committenti che non applicano l’indicizzazione. L’OTRE ha dichiarato il 14 ottobre di attendere la “conferma ufficiale” di questi impegni; non è garantito che la manifestazione venga mantenuta.
Perché interessa a chi parte dalla penisola iberica
La finestra dal 1° novembre al 31 gennaio 2027 è concreta per chi attraversa o fa il pieno in Francia in quelle settimane — utile per pianificare dove fare il pieno su un percorso Iberia-nord Europa. È anche il primo segnale che la Francia potrebbe seguire la Spagna nell’obbligo e nel controllo dell’indicizzazione del prezzo del gasolio nei contratti di trasporto, pubblicata qui il 14 ottobre — con una differenza: la Francia sostiene già la via amministrativa, invece di quella penale, per sanzionare l’inadempienza.