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La Spagna paga 30.000 € a 320 trasportatori che lasciano la professione — scadenza 19 ottobre

La risoluzione definitiva degli aiuti 2026 per l'abbandono dell'attività conferma 320 beneficiari, priorità a chi ha un'invalidità permanente, e fissa al 19 ottobre il termine per presentare la documentazione e ricevere i 30.000 euro.

Redazione CP

La Secretaría de Estado de Transportes y Movilidad Sostenible ha firmato, il 26 agosto, la risoluzione definitiva degli aiuti 2026 agli autotrasportatori autonomi che abbandonano l’attività. Sono coinvolti 320 beneficiari, con 30.000 euro ciascuno, per un totale di 9,6 milioni di euro.

Chi ne ha diritto

Gli aiuti sono destinati agli autotrasportatori autonomi con invalidità permanente assoluta o totale per la professione, o di età avanzata, ai sensi dell’Orden FOM/3218/2009, modificata nel 2012 e nel 2017. Quando i candidati superano il budget disponibile, la risoluzione dà priorità a chi ha un’invalidità riconosciuta; gli altri sono classificati per età decrescente, fino a esaurimento del budget.

Secondo la CETM, oltre mille candidati che soddisfacevano i requisiti sono rimasti esclusi solo per mancanza di fondi — prova che la domanda supera di gran lunga i 9,6 milioni disponibili ogni anno.

Scadenza al 19 ottobre

Chi risulta beneficiario nell’Allegato 1 della risoluzione ha tempo fino al 19 ottobre 2026 per presentare, tramite la sede elettronica del Ministero, la documentazione richiesta dall’articolo 10 dell’Orden FOM/3218/2009. Senza questa presentazione entro il termine, si perde il diritto all’aiuto.

Cosa dice questo del settore

L’aiuto all’abbandono dell’attività esiste dal 2009 e si rinnova ogni anno con lo stesso obiettivo: permettere agli autotrasportatori più anziani o con invalidità di lasciare la professione con un compenso, senza attendere la pensione. Mostra l’altra faccia della carenza di autisti che l’IRU segnala in Europa — la stessa generazione che va in pensione è quella che manca da sostituire nelle cabine.

L’aiuto non si applica ai trasportatori portoghesi, salvo a chi opera come autonomo registrato in Spagna.

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Fonti

Spagnaaiutiautotrasportatori autonomiabbandono dell'attivitàpensionamento

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