Italia: la protesta contro il caro gasolio arriva in Campania, con picchetti su A1 e A30
Quello che era un fermo nei piazzali delle aziende in Sicilia e Calabria è diventato questa mattina picchetti confermati sulla A1 (svincolo di Caianello) e sulla A30 (Nola), in Campania — la prima volta in questa ondata di proteste che Autostrade per l'Italia confirma un impatto diretto su un'autostrada della rete principale. Ci sono picchetti anche sulla A2, in Calabria.
Il fermo degli autotrasportatori in Sicilia e Calabria dal 16 al 20 ottobre, descritto fino a ieri senza blocco stradale confermato, ha guadagnato questa mattina un nuovo fronte: picchetti fisici su un’autostrada della rete principale, registrati ufficialmente dallo stesso gestore.
Cosa cambia
- Autostrade per l’Italia confirma, sul proprio pannello del traffico in tempo reale, manifestazioni in corso dalle prime ore del 16 ottobre allo svincolo di Caianello, sulla A1 Milano-Napoli, e al pedaggio di Nola, sulla A30 Caserta-Salerno — entrambi in provincia di Caserta, Campania.
- La stampa locale (Il Mattino, Edizione Caserta, Open) confirma che il picchetto di Caianello è scattato verso mezzanotte, organizzato dagli autotrasportatori dell’Alto Casertano, con coda che si estende verso la Casilina e il tratto Venafro-Caianello. I camion lasciano una corsia libera per chi non aderisce.
- In Calabria, la Fedralog (federazione regionale della logistica) mantiene circa quindici presidi, tra cui accessi della A2 vicino a Cosenza, la zona dell’aeroporto di Lamezia Terme e il porto di Gioia Tauro — senza chiusura totale, ma con corsia ristretta.
- Questo si somma, senza confondersi, al blocco degli operai dell’ex Ilva a Taranto dal 12 ottobre, che secondo Eni sta già colpendo l’approvvigionamento di carburante negli aeroporti e nei distributori della Puglia.
Cosa non cambia
Il fermo in Sicilia (Comitato Trasporto Siciliano, 16-20/10) e l’estensione propria della Confindustria Catania (fino al 22/10), già pubblicati, restano senza blocco stradale confermato — sono fermi nei piazzali delle aziende, non picchetti in strada.
Cosa fare
- Chi attraversa la Campania sulla A1 o sulla A30, o la Calabria sulla A2, deve aspettarsi code e corsia ristretta, non chiusura totale — e valutare un percorso alternativo, se esiste.
- Il motivo della protesta è il prezzo del gasolio sopra i 2,40 €/litro e il ritardo nel pagamento dell’incentivo Sea Modal Shift. Il governo italiano ha due incontri fissati per il 27 ottobre, uno dei quali al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con i rappresentanti del settore.
- La situazione cambia di ora in ora: vedi l’avviso corrispondente su /it/traffico, che aggiorniamo se le autorità confermano una proroga, un’estensione ad altre vie o una revoca anticipata. Vedi anche la pagina delle restrizioni per l’Italia per il calendario dei divieti domenicali, che prosegue in parallelo e senza modifiche.