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Italia: Confindustria Catania aderisce al fermo ed estende lo stop al 22 ottobre

Il fermo degli autotrasportatori in Sicilia e Calabria, già annunciato per il 16-20 ottobre, guadagna un terzo fronte: Confindustria Catania ha deciso all''unanimità un proprio fermo, più lungo, dal 16 al 22 ottobre, estendendo l''appello alle imprese non associate. Il coordinatore del comitato siciliano ammette un fermo che potrebbe protrarsi "a oltranza" se il governo non risponde.

Redazione CP

Il fermo degli autotrasportatori in Sicilia e Calabria tra il 16 e il 20 ottobre ha un nuovo sviluppo dalla nostra notizia dell’8 ottobre: Confindustria Catania, l’associazione datoriale della provincia, ha deciso all’unanimità di aderire con un fermo proprio — più lungo e più ampio di quello dei comitati sindacali.

Cosa cambia

  • Il fermo di Catania corre dal 16 al 22 ottobre, due giorni di più della finestra 16-20 ottobre già annunciata per il resto della Sicilia e per la Calabria.
  • È una decisione datoriale, non sindacale, quindi non compare nel registro ufficiale degli scioperi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (scioperi.mit.gov.it), che registra solo le convocazioni sindacali.
  • Confindustria Catania estende l’appello alle imprese non associate, ampliando la portata reale del fermo oltre i numeri già noti.

Rischio di prolungamento

Salvatore Bella, coordinatore del Comitato Trasporto Siciliano (che ha convocato il fermo originale del 16-20 ottobre), ha avvertito il 13 ottobre che il fermo potrebbe protrarsi senza una data definita (“a oltranza”) se il governo a Roma non risponde alle richieste del settore — il gasolio sopra i 2,40 €/litro e il ritardo nel pagamento dell’incentivo Sea Modal Shift.

C’è anche una segnalazione, da un’unica fonte secondaria e senza conferma da una fonte primaria (Ministero, ANSA o autorità di polizia), di un presidio permanente con camion e trattori nella zona di Catania già dal 13 ottobre. Non lo pubblichiamo come blocco stradale confermato — resta da verificare fino a conferma diretta.

Cosa fare se avete un carico per il sud Italia in quella settimana

  • La portata è cresciuta: oltre alle imprese già identificate nella notizia precedente, contare ora anche sull’adesione di imprese non associate a Catania, e sulla possibilità che il fermo si prolunghi oltre il 20 ottobre in alcune zone.
  • Continua a non esserci nessun blocco stradale confermato da una fonte primaria — è un fermo delle imprese nei parchi, non una chiusura di strada. Se ciò cambiasse, pubblicheremo un avviso proprio su /it/traffico.
  • Confermate sempre con il cliente e lo spedizioniere prima di caricare o scaricare in Sicilia e Calabria in questa finestra. Vedere anche la pagina dei divieti dell’Italia per il calendario dei divieti domenicali, che resta in vigore in parallelo.

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Fonti

ItaliaSiciliaCalabriaCataniascioperotrasporto merciottobre 2026

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