L'Europa ha bisogno di 502 mila camionisti — l'IRU avverte di una crisi di manodopera
Un rapporto globale dell'International Road Transport Union (IRU), pubblicato il 30 giugno 2026, rivela che l'Europa affronta la maggiore carenza di conducenti professionali al mondo: 502 mila posti scoperti nei principali mercati. Entro il 2028 il numero salirà a 745 mila, minacciando le catene di fornitura e l'economia del continente.
L’International Road Transport Union ha pubblicato un rapporto allarmante: l’Europa ha un deficit critico di 502 mila conducenti di mezzi pesanti nei 18 mercati principali. Non è un problema ciclico di breve periodo — è strutturale.
Il problema strutturale
Tre fattori convergono in questa crisi:
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Invecchiamento — Circa il 20% della forza lavoro di autisti in Europa andrà in pensione nei prossimi 5 anni. La professione non attira i giovani.
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Condizioni di lavoro — Orari lunghi, lontananza dalla famiglia, infrastrutture inadeguate (pochi parcheggi sicuri, servizi igienici, aree di sosta) allontanano i nuovi.
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Aspettative cambiate — La generazione più giovane non accetta le rinunce che facevano gli autisti del decennio precedente. Vuole equilibrio, sicurezza del lavoro e riconoscimento.
L’impatto economico
I camion trasportano:
- il 75% delle merci europee (a volume)
- l’85% dei beni deperibili, di alto valore e dei medicinali — vaccini, alimenti, componenti critici
Questa carenza paralizza le catene di fornitura. Non è più una questione di capacità — è una questione di persone disponibili.
La proiezione al 2028
Senza interventi decisi, il divario cresce:
- Oggi (2026): 502 mila posti
- Nel 2028: 745 mila posti
Che cosa significa per chi guida
Nel breve periodo: pressione salariale al rialzo. I trasportatori che faticano a reclutare pagano di più. Gli autonomi hanno margine di trattativa.
Nel medio periodo: condizioni di lavoro migliori, perché serve reclutare e trattenere. Meno carichi di lavoro abusivi.
Il rischio: automazione accelerata per sostituire la manodopera scarsa — i veicoli autonomi diventano un investimento prioritario.
La risposta necessaria
L’IRU chiede:
- Incentivi alla professione — contributi alla formazione, sgravi fiscali, riconoscimento sociale
- Infrastrutture — parcheggi sicuri, aree di sosta, servizi igienici, connettività
- Condizioni di lavoro — orari più prevedibili, sicurezza salariale, protezione sociale
- Immigrazione regolata — aprire l’accesso ad autisti extra-UE con formazione comprovata
Senza questo, la carenza non è gestione della domanda — è collasso di capacità.
Un’opportunità per i trasportatori
I paesi con popolazione che invecchia soffrono di più questa carenza. Ma le imprese che offrono condizioni migliori, sicurezza salariale e prospettiva di carriera possono reclutare nei mercati vicini e guadagnare margine competitivo.