L'Italia taglia le accise sul gasolio fino al 5 ottobre e amplia il credito d'imposta per gli autotrasportatori
Il Decreto-Legge n. 162/2026 riduce le accise sul gasolio stradale in due fasce, tra il 18 settembre e il 5 ottobre, e proroga di un mese il credito d'imposta che compensa gli autotrasportatori italiani per il costo del gasolio superiore al prezzo di riferimento.
Il Governo italiano ha pubblicato, il 17 settembre, il Decreto-Legge n. 162/2026 (Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 216), che riduce temporaneamente le accise sul gasolio stradale e amplia il credito d’imposta per gli autotrasportatori italiani — risposta diretta all’aumento del prezzo del carburante nella regione.
Sconto in due fasce, fino al 5 ottobre
La riduzione delle accise si applica in due fasi, confermate in modo incrociato da fonti specializzate italiane (Certifico, Vado e Torno Web):
- Dal 18 al 25 settembre — accisa fissata a 572,90 €/1000 litri, equivalente a uno sconto di circa 10 centesimi al litro.
- Dal 26 settembre al 5 ottobre — l’accisa sale a 622,90 €/1000 litri, riducendo lo sconto a circa 5 centesimi al litro.
Chi attraversa o opera in Italia in questa finestra trova il gasolio più economico al distributore, in modo temporaneo e decrescente — conviene concentrare il rifornimento nella prima fase, se il percorso lo consente.
Un mese in più di credito d’imposta per gli autotrasportatori italiani
Lo stesso decreto proroga di un mese, fino a ottobre, il credito d’imposta che compensa gli autotrasportatori con sede in Italia — veicoli con peso lordo pari o superiore a 7,5 tonnellate, Euro 5 o superiore — per il costo del gasolio oltre il prezzo di riferimento fissato a febbraio 2026, con un rafforzamento di 21,2 milioni di euro nello stanziamento.
Questo meccanismo non si applica agli autotrasportatori portoghesi senza sede in Italia, ma è rilevante per chi contratta o compete con operatori italiani su quel mercato.